mercoledì 1 maggio 2013

La danzatrice scalza

La danzatrice scalza - marzo 2013 olio su tela 50 x 70 cm.
In un mondo immobile, ove il sipario nega una retrostante scenografia, la profondità di un mondo  da scoprire, una  ballerina, da sola, volteggia con i suoi veli dorati.  
All’inizio si avverte il volteggio,  la leggerezza,  una presenza  che si impone allo sguardo. Ma dietro a  quei passi apparentemente naturali, frutto di anni di studio e sacrificio,  forse si nasconde un turbamento.  
Osservando la mano che stringe il velo sollevato alla nostra destra, si avverte una nota stonata, un pugno che serra  troppo,   un atto  di rabbia e ribellione che quasi annulla l’apparenza iniziale: nasconde un moto di ribellione in un’anima   imprigionata in un ruolo che ormai comincia a destare insofferenza: anche  le scarpe da danza,  che rappresentano comunque una forma di costrizione, stavolta non vengono calzate.


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